Fabio Armiliato

Uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale Acclamato dal pubblico grazie alla sua particolare vocalità, al suo impressionante registro acuto e alla sua innata musicalità, senza dimenticare le sue capacità drammatiche e il grande carisma che infonde ai suoi personaggi. Nato a Genova, studiò al Conservatorio Niccolò Paganini della sua città e qui debuttò giovanissimo come Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra cominciando così una rapida carriera che lo ha portato ad affrontare i ruoli più importanti del suo registro nei più prestigiosi teatri del mondo. Nel 1993 debuttò al Metropolitan Opera House di New York con Il Trovatore (Verdi), tornando in seguito con Aida, Cavalleria rusticana, Don Carlo, Simon Boccanegra, Tosca e Madama Butterfly. Quest’ultimo, considerato uno dei suoi ruoli più emblematici, gli è valso la proclamazione da parte della critica di migliore Chénier dei nostri tempi. Altrettanto importanti le interpretazioni che Fabio Armiliato ha dato di Pinkerton in Madama Butterfly, cantata anche alla Scala di Milano, al Gran Teatre del Liceu e al New National Theatre di Tokyo. Nell’arco di tempo che va dal 1990 al 1996 ha preso parte al Teatro di Anversa ad un ciclo dedicato al regista Robert Carsen interpretando Tosca, Don Carlo e Manon Lescaut.

Dall’anno 2000, con la sua unione in arte e in vita al soprano Daniela Dessì si è creata una delle coppie artistiche fondamentali della recente storia dell’Opera che ha ottenuto trionfi memorabili in titoli quali Manon Lescaut (Siviglia, Barcellona, Vienna, Parma e Berlino), Adriana Lecouvreur a Napoli e Milano, Aida a Barcellona, Simon Boccanegra al Festival Verdi di Parma e soprattutto l’interpretazione di uno dei titoli più importanti del repertorio verista: Francesca da Rimini, di Zandonai, a Roma e nello Sferisterio di Macerata, che ha celebrato nel maggio del 2004 il centenario di questa opera maestra della giovane scuola. Raffinato interprete di Mario Cavaradossi in Tosca con più di 140 recite del titolo, è stato acclamato nel ruolo in teatri prestigiosi quali l’Arena di Verona, il Teatro Real di Madrid, la Fenice di Venezia e in un tournée giapponese con il Teatro dell’Opera de Roma (un successo memorabile che raccolse 45 minuti di applausi). In questo ruolo è tornato poi alla Scala di Milano, diretto da Lorin Maazel, e alla Royal Opera House del Covent Garden di Londra con la direzione di Antonio Pappano. Tra i successi di queste stagioni, ricordiamo uno strepitoso debutto ne La forza del destino all’Opéra di Montecarlo, La Fanciulla del West a Roma (autore di uno storico bis dell’aria Ch’ella mi creda) e Tosca a Caracalla, festeggiando il ventennale del suo debutto su questo scenario.

Nella stagione 2009-2010 ha inaugurato il rinato Teatro Petruzzelli di Bari e debuttato con grande successo il ruolo di Calaf per la prima volta in Italia con Turandot, poi Madrid (dove ha cantato un brillante Andrea Chénier), Zurigo (dove ha debuttato il ruolo di Rodolfo in Luisa Miller), è ritornato alla natía Genova con Tosca dove il pubblico lo ha accolto con grandi ovazioni (due Bis per lui), Vienna (La forza del destino) e Torre del Lago, per l’inaugurazione del Festival Puccini con una nuova produzione de La Fanciulla del West, al fianco proprio di Daniela Dessì, creata per festeggiarne il centenario. Spesso protagonista di diversi programmi televisivi dedicati alla divulgazione dell’arte operistica, lo scorso anno 2011 dopo l’attesissimo e trionfale debutto in Otello all’Opera Royal di Liége, è stato insignito del “1’Premio Internazionale Tito Schipa” nella splendida cornice della città di Ostuni e proclamato cittadino Onorario della città di Recanati nel nome del grande Beniamino Gigli. Fabio Armiliato è fra l’altro uno dei protagonisti dell’ultimo film di Woody Allen dal titolo “To Rome with Love” uscito in tutti i cinema del mondo nel 2012 e per cui è già stato premiato con lo speciale “Oscar della Lirica 2012” il 2 agosto 2012 nel corso della serata degli ”International Opera Awards” svoltasi a Torre del Lago Puccini.

In questo 2013 dopo il grande successo ottenuto all’Opera de Wallonie de Liegè nell’opera La Forza del destino, ed a Taormina in Cavalleria Rusticana al teatro greco di Taormina, è stato insignito nel mese di luglio del prestigioso ” Premio Ginestra 2013” a Porto Recanati assieme al soprano Daniela Dessì. Insignito di numerosi premi tra i quali: “Premio Puccini 2014” a Torre del Lago, “Premio Luciano Pavarotti 2014”, “Premio Rovere d’Oro 2007”, “Premio alla carriera”, “Premio Tiberini d’Oro 2007” per l’intelligenza musicale con cui ha affinato la tecnica vocale e l’espressività del canto, per l’eloquenza del fraseggio e l’aderenza ala parola scenica, che lo fa emulo del Tiberini nelle vesti del tenore eroico; il “Premio Mascagni d’Oro”, il “ Premio Aureliano Pertile”, “Premio Beniamino Gigli” da parte dell’ Associazione B. Gigli di Finlandia; “Premio Gigli d’Oro” per la grande voce lirica italiana, dallo smalto intenso e sonoro, fa della maestria e dell'arte di Beniamino Gigli la sua ideale fonte di ispirazione; e tanti altri premi e riconoscimenti a livello internazionale. Negli ultimi anni è tornato sulla scena internazionale con una ritrovata, e affinata, maturità vocale ed artistica interpretando Canio in Pagliacci con intensa drammaticità, il Maurizio di Sassonia in Adriana Lecouvreur al Filarmonico di Verona nell’aprile 2019 (da una recensione: "Notevole il Maurizio di Fabio Armiliato, dotato di ottima estensione e gradevole vibrato, ineccepibile nelle sue due arie principali con un'ottima capacità di proiezione del suono”), Don José in Carmen all’Arena di Verona nel luglio 2019 e con attuali ed importanti impegni in tutto il mondo. Nel contempo Fabio Armiliato, dotato di eccellente tecnica vocale ed interpretativa, ha iniziato a tenere corsi per trasmettere questa sua arte alle nuove generazioni con grande passione ed entusiasmo. Amato da tutti i suoi allievi, alcuni dei quali hanno avuto la possibilità di affiancarlo in diverse tournée.